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Cos’è la rullatura
 
Per rullatura si intende un metodo di superfinitura superficiale mediante il quale, senza asportazione di truciolo, per semplice deformazione plastica, si ottiene una superficie perfettamente levigata. Dei rullini conici, tenuti in guida da una gabbia, forzati contro la superficie da rullare, creano una pressione che genera deformazione plastica. Ogni pezzo meccanico, lavorato d'utensile, per asportazione di truciolo, lascia una superficie che, vista in sezione, si presenta come una successione più o meno regolare di creste. Ora il rullatore, per mezzo dei suoi rullini, esercitando una pressione sulla superficie del pezzo, crea un appiattimento delle creste ed un riempimento degli avvallamenti. La superficie che si ottiene ne risulta speculare con un incremento di durezza e
di densità.

MIG

Vantaggi della rullatura

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MIGLIORAMENTI STRUTTURALI

La deformazione plastica generata dalla rullatura non migliora solamente la superficie del pezzo, ma provoca altresì una variazione nella struttura della superficie stessa modificando la forma e l'orientamento dei grani. Si ottiene di conseguenza una superficie lucida ed indurita con una migliore resistenza alla corrosione ed all’usura. Con la rullatura si possono ottenere incrementi della durezza superficiale anche di alcuni punti HRC. Le superfici rullate presentano quindi una migliore resistenza alle rotture per fatica.

 
SUPERFINITURA
 
Con il rullatore si ottengono superfici "a specchio". Si possono facilmente ottenere rugosità fino a Ra = 0,2÷0,3 micron.

Funzionamento del rullatore
 
Gli elementi principali di un rullatore sono:
A) Il corpo con il suo codulo (funzione del corpo è di poter effetuare
la regolazione della misura da rullare)
B) L'asta conica attorno a cui ruotano i rullini
C) La gabbia che serve a mantenere in posizione i rullini
D) I rullini
Prima di inziare a rullare, occorre regolare a misura il rullatore, agendo sulla ghiera del corpo: ogni tacca indica una variazione sul diametro di 0,0025 mm. Tutti i rullatori hanno un campo di espansibilità di circa un millimetro, ad eccezione di quelli con misura inferiore a 12,5 mm di diametro. Questi ultimi hanno un campo di espansibilità di circa 0,5 mm. Quando l'utensile entra nel pezzo da lavorare, l'asta conica spinge i rullini contro la superficie da rullare I rullini conici sono posizionati con una modesta inclinazione rispetto all'asse dell'utensile, di conseguenza il rullatore penetra come avesse un autoavanzamento. Quando tale autoavanzamento non è utile (ad esempio nei fori ciechi), la gabbia presenta sedi rullini coassiali.
Nel caso quindi in cui si usano gabbie con sedi rullini inclinate occorre dare all'utensile un avanzamento che non sia inferiore al suo autoavanzamento (vedi dati a pag. 6). In tal caso infatti i rullini trascinerebbero in avanti la gabbia (tenuta in posizione da una molla) e si sgancerebbero dalla superficie lavorata con la conseguenza di non effettuare la rullatura.
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Come si prepara la rullatura
 
La rullatura è un metodo molto economico per ottenere delle superfiniture.Rammentiamo alcune considerazioni utili al fine di un ottimo risultato:
• FINITURA: la finitura superficiale è funzione della durezza e duttilità del pezzo e della rugosità che si ottiene nella preparazione alla rullatura.
• LAVORABILITA' DEL PEZZO: si può dire che ogni materiale lavorabile all'utensile può essere rullato.
In linea generale è meglio che la durezza del pezzo non superi i 40HRC.
• CARATTERISTICHE DELLA SUPERFICIE LAVORATA: è sempre meglio che la superficie lavorata non presenti discontinuità. Ad ogni modo è importante che la larghezza di una eventuale interruzione non superi il 10% del diametro del pezzo rullato (vedi fig. 1 e 2).
• TOLLERANZA DEL PEZZO RULLATO: la tolleranza che si vuole ottenere dopo la rullatura, occorre che sia già rispettata nella preparazione. La superficie ideale per la rullatura è quella che si ottiene come successione di creste, corrispondenti ad un avanzamento regolare dell'utensile preparatore (fig. 3).
Come utensile pre-rullatura, suggeriamo l'alesatore ALVAN®, in quanto assicura una rugosità uniforme ed una tolleranza nel campo ISO6 - ISO7. Nella preparazione alla rullatura occorre prestare attenzione ad eventuali errori di conicità e ad errori dovuti a scheggiature dello spigolo tagliente. Infatti il rullatore non è in grado di rimediare ad errori di conicità nè a solchi troppo evidenti già in fase di preparazione (vedi fig. 4 e 5).

 
Consigli per un corretto impiego dei rullatori
 
A- Il rullatore deve essere ben in asse con il foro da rullare.
B- Nella rullatura di fori ciechi o con battuta, occorre predisporre l'arresto dell'avanzamento nel rispetto delle quote "G" (vedi tabelle a pag. 4), in modo da garantire lo sganciamento dei rullini dalla superficie lavorata evitando che l'utensile vada a picchiare contro il fondo della battuta.
C- Nel caso di fori passanti si può interrompere la rullatura quando i rullini sporgono dal pezzo per almeno 1/3 della loro lunghezza. L'estrazione del rullatore può avvenire in una delle seguenti due maniere:
1) lasciando invariata la rotazione del mandrino ed eseguendo un ritorno rapido.
2) invertendo il senso di rotazione del mandrino e lasciando invariato l'avanzamento.
D- Utilizzando i rullatori della serie fori passanti (con rullini inclinati) su una macchina dotata di avanzamento meccanico, occorre regolare l'avanzamento ad un 10% ~ 15% in più rispetto ai valori riportati nelle tabelle delle pagine seguenti.
E- Il rullatore non necessita di refrigerazione ma unicamente di lubrificazione al fine di facilitare la deformazione plastica della rullatura. Va quindi bene qualsiasi emulsione od olio. E' tuttaviaimportante che il lubro-refrigerante sia ben filtrato per evitare che trucioli o morchia vengano pizzicati tra i rullini e la superficie del pezzo.
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